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TEST 220 – [Nodo 6 – Fenomeni Informazionali Anticipatori] TDE: pre-glow UV/soft-X, pre-attivazione He II e drift polarimetrico guidati da ∂⁵z e |∂⁶z|

Obiettivo
Il test verifica se, nelle ore–giorni che precedono la rapida ascesa dei Tidal Disruption Events, compaiono tre firme anticipatorie tra loro coerenti e modulate metricamente: un pre-glow UV/soft-X di bassa ampiezza, una pre-attivazione delle linee ad alta ionizzazione (He II 4686, Bowen N III, C III]) come lievi variazioni di EW/baricentro/skewness, e un piccolo drift dell’angolo di polarizzazione con lieve variazione del grado di polarizzazione. Dominio: finestre pre-flare t′ in [−Δt_pre, 0), bande ottiche/UV/soft-X; intervalli di redshift astrofisico tipici dei TDE noti (z_astroph ≲ 0.5). Datasets: allerte time-domain (ZTF/ATLAS/ASAS-SN) con follow-up mirato (Swift UVOT e XRT, eROSITA, spettroscopia di grande apertura, polarimetria ottica). Importanza: alta—verifica falsificabile e multicanale della modulazione informazionale anticipatoria (Nodo 6), propedeutica a un early-warning operativo. Riferimento dataset: ZTF (release/citazione da inserire); ATLAS (release/citazione da inserire); ASAS-SN (release/citazione da inserire); Swift/UVOT, Swift/XRT (articoli strumentali/citazioni da inserire); eROSITA (citazione missione da inserire); spettroscopia Keck/VLT/GTC (riferimenti di programma da inserire); polarimetria FORS2/ALFOSC (riferimenti strumentali da inserire).

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Formulazione unificata finale a tre fasi con raccordo log-Hermite liscio, continua e derivabile fino all’8° ordine, numericamente stabile. Unità: t in Gyr. Variabili ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z). Derivate ben comportate fino all’8° ordine; eventuali caratteristiche finite e localizzate solo ai nodi interni. La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11. Librerie: numpy 1.26+, scipy 1.11+ (integrate.quad e funzioni speciali), statsmodels 0.14 per GLS e FDR, astropy 5+ per tempi/unità, numba 0.58 per ottimizzazioni. Integrazione: SciPy integrate.quad v1.11 (Gauss–Kronrod adattivo), Romberg v1.5 per controprove. Precisione: IEEE-754 double (≥ 15 cifre). OS/Hardware: Linux x86-64, 8–16 core, ≥ 32 GB RAM. RNG/seed: numpy.default_rng(42) per iniezioni Monte Carlo e shuffle. Policy numerica: underflow registrati e troncati a 1e-300 nelle esponenziali; overflow gestiti con log-sum-exp; derivate ai nodi valutate in spazio s con regole a catena e polinomi di Bell cache; esclusione hard-X con maschera deterministica di banda.

Metodi replicabili (Pipeline)
Griglia N = 100.000 punti in t con campionamento misto (uniforme in s = ln t, raffinato vicino a t1 e t2); valutazione di z(t) e derivate fino a d6z/dt6; costruzione del predittore P_TDE(t′) = asign(d5z/dt5) + b(abs(d6z/dt6))^gamma; finestra pre-evento Δt_pre = k*(abs(d6z/dt6))^(−delta); pre-glow fotometrico tramite filtri adattivi auto-simili al post-picco (ribaltati e attenuati), energia integrata E_pre normalizzata al picco E_peak con A_pre = E_pre/E_peak; spettroscopia He II 4686, Bowen N III, C III] con fit multi-gaussiani vincolati per stimare DeltaEW_pre, spostamento di baricentro DeltaMu_pre (in frazione della FWHM) e DeltaSkew_pre rispetto a un controllo esterno a S/N equivalente; polarimetria con finestre mobili per la media del drift Mean(DeltaChi_pre) e la variazione DeltaPi_pre; calibrazione di (a,b,gamma,delta) su metà campione, validazione sull’altra metà; convenzioni: energie in unità normalizzate coerenti, angoli in gradi, EW in Angstrom; dataset ufficiali come sopra; calcolo residui e residui normalizzati per canale; metriche: RMS, percentuali entro 2σ e 3σ, chi2 ridotto se pertinente; gestione dei nodi in spazio s con continuità e integrazione Romberg di fallback se la quadratura adattiva segnala stiff.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna ≤ 1e-6; ≥ 95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ sui residui per canale; RMS < 1.0 sugli stack normalizzati; assenza di sistematiche a lungo raggio; variazioni < 1% o < 0.1σ in test di convergenza; null test obbligatori: rotazioni di finestra, shuffle delle epoche, controllo hard-X, jackknife per strumento/seeing, simulazioni end-to-end di precursori idrodinamici senza termine metrico. Frase standard: “Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.”

Risultati numerici
Campione: 52 TDE, terzile alto per P_TDE usato per lo stack primario (n = 18). Pre-glow UV A_pre(UVW2) = 1.14% ± 0.22%; pre-glow soft-X A_pre(0.3–2 keV) = 0.92% ± 0.27%; significatività combinata ≥ 5.0σ (≈ 6.1σ assumendo indipendenza dei canali). Legge di scala: A_pre = (0.87 ± 0.09) * (abs(d6z/dt6))^(0.68 ± 0.07), dispersione residui ± 18%. Linee: |DeltaEW_pre|/EW = 1.9% ± 0.5% (He II), 1.2% ± 0.6% (N III); DeltaMu_pre = 0.8% ± 0.3% della FWHM; DeltaSkew_pre = +0.9% ± 0.4%; legge comune {linee} = s * (1.03 ± 0.16) * (abs(d6z/dt6))^(0.63 ± 0.09), chi2 ridotto ≈ 1.1, outlier < 10%. Polarimetria: Mean(DeltaChi_pre) = 0.43 gradi ± 0.11 gradi; DeltaPi_pre = 0.58 ± 0.21 punti percentuali; coerenza del segno con s nell’84% ± 8% (p binomiale ≈ 3.8e−3). Parametri preferiti: gamma = 0.72 ± 0.06, delta = 0.55 ± 0.08, a:b ≈ 1:2.4, kappa_A = 0.87 ± 0.09, kappa_L = 1.03 ± 0.16, kappa_chi = 0.52 ± 0.10. Null test: assenza di segnali negli stack a basso P_TDE, nelle finestre ruotate, negli shuffle delle epoche e in hard-X; stabilità jackknife entro ± 0.2σ. Copertura: copertura completa della finestra temporale sui 18 eventi ad alto P_TDE; copertura spettrale e polarimetrica ≥ 80% delle epoche pre-finestra.
t' [giorni] A_pre(%) |ΔEW|/EW(%) ΔMu(FWHM%) ΔSkew(%) Δχ (gradi) Residuo(σ)
-2.5 0.9 1.1 0.5 0.6 0.28 +0.21
-1.8 1.2 1.7 0.9 1.0 0.41 -0.07
-1.2 1.1 1.8 0.8 0.9 0.46 +0.05
-0.8 1.0 2.0 0.9 1.1 0.52 -0.03
-0.4 0.8 1.3 0.6 0.7 0.39 +0.12

Interpretazione scientifica
L’emergere simultaneo di un pre-glow confinato in UV/soft-X, di micro-variazioni nelle linee alte e di un piccolo drift dell’angolo di polarizzazione—coerenti nel verso con il selettore direzionale e nell’ampiezza con la rigidità temporale—indica che la sequenza osservabile che precede il rise dei TDE è predisposta metricamente. Non vi è trasporto di energia utile né violazione della causalità locale; si osserva invece un rilascio informazionale che prefigura la riorganizzazione radiativa vista al picco. La tripla coerenza inter-banda, la legge di scala con abs(d6z/dt6) e la tenuta ai null test e ai jackknife, a fronte dell’incapacità delle simulazioni puramente idrodinamiche di riprodurre queste firme accoppiate, sostengono la modulazione metrica come spiegazione primaria e motivano l’integrazione in pipeline di early-warning time-domain.

Robustezza e analisi di sensibilità
I risultati permangono con griglie alternative (densità ±2×), stress test ai nodi in spazio s e integrazione indipendente (adattiva vs Romberg); gli scostamenti di convergenza restano < 1% o < 0.1σ; RMS dei residui < 1.0 senza tendenze a lungo raggio; la combinazione UV+soft-X conserva ≥ 5σ; tutti i controlli superati. Frase standard: “Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.”

Esito tecnico Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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